A Lucca le opere di Pablo Atchugarry negli scatti di Aurelio Amendola

Dal sodalizio con Marino Marini e Alberto Burri, agli scatti di Warhol, De Chirico, Pomodoro, Schifano, Lichtenstein e altre icone del secolo scorso, Aurelio Amendola si distingue in parallelo per le celebri fotografie dedicate alla scultura rinascimentale italiana e della tradizione classica, di cui riesce a trasmettere volumetrie, tridimensionalità e contrasti. Reduce da un’antologica al Castello Svevo di Bari, conclusa alla fine di giugno 2022, Amendola ha rivolto l’obiettivo alle sculture di Pablo Atchugarry, artista a cui è legato da una lunga amicizia.
Gli scatti tracciano il percorso della mostra, che raccoglie 45 opere del noto scultore uruguayano in due sedi espositive e un itinerario all’esterno, in dialogo con la città delle mura, tra le vie e le piazze più importanti di Lucca.
Opere monumentali in marmo, bronzi, ma anche – riunite per la prima volta in un suggestivo allestimento nella Chiesa dei Servi – sculture in legno ricavato dalle mastodontiche radici di ulivi secolari, che danno vita a un simbolico “Giardino degli Ulivi”, con un messaggio di rinascita e di speranza. Emozioni che si ritrovano negli scatti di Aurelio Amendola.
L’esposizione, a cura di GianGuido Grassi, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dalla Fondazione Lucca Sviluppo e dall’Associazione Start – Open your eyes, con il contributo del Comune di Lucca e del Consiglio Regionale della Toscana, con il patrocinio di Confindustria Toscana Nord e CNA di Lucca, sarà visitabile fino alla fine del mese di settembre. 

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